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ESEGUITE IN PROCESSIONE - Schede monografiche (1)

12) MARCIA FUNEBRE N° 4 di Giuseppe De Candia

Scritta nel 1880 dal Maestro Giuseppe de Candia, la marcia non ebbe mai un nome, ad imitazione della Sinfonia n. 4 di Beethoven.
Nessun nome fu ritenuto adatto a quella marcia che il volgo chiama la marcia “u vòeve” perché gli intervalli musicali che caratterizzano il controcanto iniziale, affidato al flicorno baritono, provocano una successione di suoni che sembrano imitare il muggito del bue.
Da sempre viene chiamata la “n. 4” per il posto che hanno occupato le sue partiture nel libretti di proprietà dell’Arciconfraternita della Morte.
La marcia si presenta nel primo tempo piana, con tema melodico impeccabile ed omogeneo, mentre gli impatti strumentali si avvicendano con delicate tinte, specie nei contabili delle trombe in risposta ai flicorni.
La seconda parte è un grandioso che assomiglia ad uno scoppio di grido di dolore; diminuisce di potenzialità quando entra nel trio orchestrato con vena melodica non comune.
Di effetto grandioso, conquista l’animo dell’ascoltatore.
La bella marcia si conclude con una breve coda, riprendendo il tema del primo tempo.
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- Il testo è a cura del prof. Cosmo Tridente.



a cura di Pasquale Magarelli